Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino

GuidaSagep2018
Autore
AA.VV.
Soggetto
Archeologia
Tipo
Guida

Dati bibliografici

AA.VV., "Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino", in Collana "I tesori d’Italia e l’UNESCO", ed. SAGEP, 2018

Descrizione

La collana “I tesori d’Italia e l’UNESCO” (casa editrice SAGEP) si è di recente arricchita di un nuovo volume dedicato al sito UNESCO Seriale transnazionale “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino”.

La guida è stata organizzata come un agile strumento per conoscere la struttura del sito UNESCO composto da 111 elementi, gli altri Stati che ne fanno parte (Svizzera-stato proponente, Austria, Francia, Germania e Slovenia) e soprattutto le 19 palafitte italiane iscritte, diffuse in Piemonte (2), Lombardia (10), Trentino Alto Adige (2), Veneto (4) e Friuli Venezia Giulia (1).

Per ciascuno dei 19abitatiè stata illustrata la storia delle ricerche,dagli scavi ottocenteschi condotti subito dopo la “scoperta del fenomeno palafitticolo” alle indagini più recenti, con l’obiettivo di mostrare la ricchezza di questi contesti, definiti “fonti uniche” del nostro passato.

Grazie alla conservazione in ambiente umido, o proprio per essere ancora immersi nell’acqua, gli abitati palafitticoli hanno restituito una straordinaria quantità di reperti in materiale organico attraverso i quali si possono ricostruire numerosi aspetti della vita quotidiana delle più antiche comunità europee, dal Neolitico all’età dei Metalli.

Brevi schede permettono al visitatore di conoscere anche i numerosi Musei civici e statali dove sono esposti materiali palafitticoli e i siti dove sono attualmente in corso scavi e ricerche in concessione e che possono essere visitati durante le attività di scavo.

Completano il quadro alcuni box di approfondimento che trattano vari temi della ricerca archeologica (dalla dendrocronologia alle tecniche di lavorazione del legno o del metallo alla scoperta di reperti eccezionali) e della valorizzazione (parchi e percorsi di visita).

I testi sono stati scritti da funzionari archeologi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, direttori e curatori di Musei, ricercatori di Università e esperti di settore. Si tratta quindi di un lavoro corale: lavorare in rete e condividere idee e progetti è d’altro canto nella natura stessa di un sito seriale transnazionale quale è quello delle palafitte.

Il progetto è stato finanziato a valere sui fondi della Legge 77/ 2006“Misure speciali di tutela e fruizione dei siti e degli elementi italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell'UNESCO”