Un patrimonio nascosto

LuconePanoramaGli abitati preistorici su palafitte e nelle torbiere sono un fenomeno caratteristico delle regioni circumalpine. Nei numerosi laghi e nelle paludi del territorio prealpino essi si sono conservati in ottimo stato e rappresentano monumenti unici, di straordinaria importanza scientifica.
In nessun altro luogo del mondo è così chiaramente documentata l’evoluzione di abitati neolitici e delle età dei Metalli: i ricercatori sono in grado di ricostruire nei particolari cultura, economia e ambiente tra il 5° e il 1° millennio a.C.

Lungo l’arco alpino si conoscono circa 1000 siti con strutture “su palafitta”. Si trovano in parte in Svizzera, Germania meridionale, Austria, Slovenia, Italia settentrionale e Francia orientale. Sono collocati per lo più presso le rive dei laghi, nelle zone di torbiera e, più raramente in pianure alluvionali, lungo i fiumi. A causa della loro posizione in terreni saturi d’acqua, il legname da costruzione, i resti di cibi, gli utensili in legno e persino i vestiti, si sono conservati.
Per questo motivo i resti di questi insediamenti permettono di dare uno sguardo più dettagliato alla vita di allora: rappresentano la fonte più importante per lo studio delle più antiche società contadine in Europa.

LuconeCapannoI "villaggi palafitticoli" rappresentano una fonte unica per lo studio del passato europeo, prima dell’avvento della scrittura. La candidatura delle palafitte a patrimonio dell’umanità dell’UNESCO coincide con la nuova strategia volta all’allestimento di una lista di monumenti culturali e naturali che sia rappresentativa, ben ponderata e credibile. In questo ambito, i siti archeologici sono fino ad ora solo poco rappresentati e i luoghi di rinvenimento subacquei non lo sono affatto. Le palafitte sono una specie di "patrimonio culturale invisibile" – il loro potenziale emerge dagli scavi scientifici e dalle analisi minuziose di innumerevoli sensazionali dettagli.
Il marchio di patrimonio dell’umanità significherebbe un grande sostegno agli sforzi prodigati dai vari Stati dell’arco alpino per conservare questo patrimonio culturale subacqueo e il suo habitat naturale circostante, sia nelle zone perispondali dei laghi sia nelle aree di torbiera.

Il marchio dell’UNESCO ha lo scopo di tutelare i siti archeologici delle palafitte. Esso obbliga gli Stati a elaborare dei programmi di gestione, all’osservazione e alla sorveglianza come anche all’intervento attivo di tutela del bene culturale.
LuconeAreaScavoL’esperienza insegna che, senza le adeguate misure protettive, molti siti non avranno un futuro. Sviluppo edilizio, traffico di imbarcazioni, bonifiche e abbassamento del livello dei laghi rappresentano una grande minaccia per gli insediamenti lacustri e di torbiera. L’erosione causata da mutamenti ambientali e climatici determina la distruzione dei resti dei villaggi millenari.
Le prime sperimentazioni dimostrano l’efficacia d’interventi mirati: la copertura delle aree dei siti sul fondo del lago impedisce, almeno a medio termine, il completo dilavamento dei giacimenti. In questo modo vengono create anche riserve per le future ricerche, oltre a nuovi luoghi per la deposizione delle uova dei pesci.